NON PROVATE.

Graffiata
Spettinata
Col mascara che cola
“NON PROVATE”

“Hai pianto?”
I tuoi riflessi sono anche i miei.
Sono pieni, pieni di persone che si sono date la mano di nascosto, persone che si sono fermate fino a chiusura con un sorriso ben nascosto, celato e protetto. Un sorriso ammaccato e per questo realmente affascinante.

“I sorrisi che se la sono passata male sono gli unici con una storia. Sono quelli che le barzellette le raccontano bene davvero e ti fanno ridere e ti lasciano col fiato sospeso e anche un filo d’invidia”.

Un’invidia buona.
Un’invidia azzurra.
Un’invidia mai colorata perché non ne hai il tempo.

“Come colori tu, nessuno. Non esci mai fuori dai bordi.”
“Come racconti tu le barzellette, nessuno. Non hai un attimo di esitazione.”
“NON PROVATE”

Ci vuole talento, ci vogliono mani grandi e una borsa grande per contenere le storie. Non ci provate voi che avete le mani vuote e di borse neanche l’ombra.

Ci vogliono tasche generose. Quelle che ci stanno anche le mani di altri e tanti biglietti di ferrovia e tanti scontrini di negozi e di bar e cornetti comprati di corsa.
Non ci provate voi che l’affanno non lo conoscete.

Graffiata sei più vera che mai.
Spettinata sei più bella che dopo mille prove.
Col mascara che cola, cosa lo dico a fare?

“Ci proviamo tutto quello che mai compreremmo?”
“Sembra divertente”

“NON PROVATE” non vuol dire quello che pensi.
“NON PROVATE” l’ha scritto un genio.
“NON PROVATE” l’ha scritto chi ha provato tutta la vita, senza mai provare davvero.
“NON PROVATE”, voglio leggere tutto di te!

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